È molto probabile che i non addetti ai lavori non abbiano esattamente idea di che cosa siano gli sfridi di lavorazione quando ne sentono parlare per la prima volta.

Essendo un argomento molto interessante, abbiamo preparato una breve guida che spiega tutto per filo e per segno e pone l’accento soprattutto su aspetti come la loro natura e la corretta gestione sfridi di lavorazione all’interno di un impianto produttivo.

Che cosa sono gli sfridi

Prendono il nome di sfridi tutti gli scarti che provengono dalle lavorazioni industriali ma anche artigianali. Gli sfridi di lavorazione possono essere chiamati più semplicemente scarti o anche trucioli.

Sono presenti in tutte le produzioni sottrattive cioè quando si parte da un pezzo grezzo e si toglie materiale per dare forma a semilavorati, componenti e prodotti finiti. Il tornio, la fresa, la taglierina, la rettificatrice, la pialla, il trapano, la sgorbia, la punzonatrice, la fustellatrice sono le principali macchine utensili che generano scarti di lavorazione.

Come sono fatti gli sfridi

Per rispondere alla domanda in merito come sono fatti gli sfridi di lavorazione, bisogna concentrarsi su due aspetti. Il primo riguarda i materiali poiché gli sfridi possono essere in legno, in metallo, in carta; tutto dipende dal materiale di partenza, ovviamente!

In seconda analisi, gli sfridi si differenziano in base alla loro forma. Possono esserci trucioli: corti, lunghi, polverosi, ammatassati, aghiformi. La tipologia dipende tanto dal tipo di lavorazione che viene eseguita quanto dal tipo di materiale utilizzato.

Come gestire gli sfridi e i trucioli

È necessario progettare un corretto sistema per la gestione degli sfridi di lavorazione all’interno di un impianto industriale. Infatti, per garantire un lavoro continuo su più cicli senza interruzioni, si adotta un sistema come può essere un nastro trasportatore incernierato o a coclea. Esistono oggi tante soluzioni per la gestione degli sfridi e dei trucioli che vanno valutate analizzando numerosi aspetti.

Infatti, il macchinario deve essere integrato all’interno del processo produttivo tenendo presente le specifiche non solo dei trucioli ma anche della macchina utensile.