Pavimento in laminato: il materiale più usato anche per l’arredamento

Oggi giorno è considerato il materiale più utilizzato per l’arredamento di case, uffici e attività: come mai? Sveliamo vizi e virtù del laminato!

Il laminato: materiale povero o no?

Una volta si poteva considerare tale, era fatto esclusivamente con materiale di scarto, ma negli ultimi dieci anni le cose sono completamene cambiate e ora non si può pensare che il laminato sia un pavimento di scarto. Il vantaggio principale di questo materiale è che abbina costo relativamente basso a estetica e qualità. Il costo più basso rispetto al legno massello è dato dalla lavorazione che è completamente diversa, poi non bisogna dimenticare che esiste anche il legno di bassa qualità e, come ogni cosa, vanno fatte delle considerazioni. Il laminato più comune è alto circa 0,6 mm ed è composto da 3 strati così suddivisi:
Strato stampato, imbevuto in resine melamminiche;
– Strato protettivo esterno che viene irrobustito con resine melamminiche e si chiama overlay;
– Uno o più strati di carta imbevuta di resine fenoliche che si chiama kraft.

Quante tipologia di laminato esistono per l’arredare?

Per sapere quanti tipi di laminato esistono e ottenere tutte le informazioni che desideri visita il sito. Le varianti sono davvero molte e cambiano in base alla lavorazione, ai trattamenti e tutta una serie di caratteristiche che sono impossibili da elencare in poche righe. Come dicevamo nel titolo, il laminato non si utilizza solo per la pavimentazione, ma anche per la produzione di mobili, top per le cucine e i bagni, ante e ripiani: ci avete mai pensato? Ovviamente ci sono delle differente nella produzione del laminato che si utilizza, ad esempio, per fare uno sportello piuttosto che per la pavimentazione. Anche le resine con cui sono impregnati determinano delle caratteristiche diverse al prodotto finito e si possono suddividere in polimerico, melamminico e fenolico. Il primo è il più resistente ai graffi, all’usura e ai liquidi. Altre caratteristiche vengono conferite dai collanti che si utilizzano per unire i vari strati. Sono proprio loro a garantire un risultato migliore e duraturo. La categoria più apprezzata che garantisce buona tenuta all’acqua e all’umidità è quella dei collanti poliuretanici.

Che cosa si chiede ad un buon laminato?

Tra le caratteristiche più richieste da chi acquista un pavimento in laminato c’è la resistenza all’usura, ai graffi, la comodità del montaggio, della manutenzione, resistenza alle macchie. Ma i vantaggi che offre il laminato sono anche buon rapporto qualità/prezzo, durata e velocità d’installazione. Non presenta mai rigonfiamenti o spaccature, come fa il legno, perché viene installato col metodo flottante e poi, essendo un prodotto artificiale, non tende a modificarsi come fa il legno.

Anche la buona manutenzione, dote richiesta tra le prime, è garantita perché è un pavimento che si sporca poco e si pulisce facilmente, l’unico consiglio che vi daranno tutti i rivenditori e installatori è di non usare materiale abrasivo (tipo paglietta in acciaio o spazzole) e acidi che non sarebbero apprezzati neppure da altri pavimenti. Basta un panno in microfibra, imbevuto di alcol, per renderlo pulito.

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