Le castagne fanno ingrassare e tutti gli altri miti da sfatare sul frutto d’autunno

Sono una delle ragioni per cui molti amano l’autunno, allo stesso tempo però uno dei dubbi più frequenti è se le castagne fanno ingrassare o meno. Un dubbio in parte giustificato, soprattutto se si considera che questo tipo di frutto ha un sapore molto dolce, zuccherino e generalmente in grado di saziare facilmente. Una cosa è, però, la sensazione di sazietà e un’altra è la capacità, reale, di un alimento di fare ingrassare. È difficile, insomma, dire se le castagne possano far ingrassare o meno. Tutto dipende da in che quantità vengono assunte, con che frequenza e in che modo. Come per qualsiasi altro alimento, frutta compresa, il metodo di conservazione e soprattutto di cottura, oltre che ovviamente gli altri eventuali alimenti a cui sono abbinate, infatti, incidono molto sull’apporto calorico e sulle proprietà nutritive delle castagne. È facile immaginare, cioè, che la stessa quantità di castagne al naturale, in confettura o usate per la preparazione di dolci abbiano calorie molto diverse e, di conseguenza, incidano in maniera diversa sul regime alimentare. L’unica premessa utile da fare allora è che, eccetto nel caso in cui si abbiano particolari intolleranze o si stia seguendo un piano alimentare equilibrato, nessuno dovrebbe rinunciare al consumo (certo moderato!) di castagne, soprattutto se di stagione.

Le castagne fanno ingrassare? Qualche risposta

Per provare a rispondere, però, più nel dettaglio alla domanda le castagne fanno ingrassare? si potrebbero prendere in considerazione almeno due fattori.

  • L’apporto calorico in riferimento al tipo di cottura, innanzitutto. Le castagne hanno un apporto medio di 193 calorie ogni cento grammi. Per poter fare il paragone, la stessa quantità di banana ne ha circa 89: prima di dedurre, però, che le castagne non siano adatte a un regime ipocalorico e che sarebbe meglio evitarle, varrebbe la pena fare delle precisazioni. Il consumo di questo tipo di alimento è, innanzitutto, molto meno frequente di quello di altra frutta e, si sa, uno sfizio ogni tanto è concesso a tutti. L’apporto calorico medio, poi, è un dato molto grezzo. C’è una grande differenza infatti tra castagne bollite, per esempio, e castagne secche: le prime di calorie ne hanno poco più di 100 per cento grammi, le seconde superano le 300. Chi stia attento alla linea, insomma, farebbe meglio a fare attenzione soprattutto al metodo di cottura delle castagne.
  • L’apporto glicemico delle castagne, meglio della farina di castagne. È, infatti, una delle forme più comuni in cui si assumo le castagne, usata per la preparazione di pani, dolci, prodotti da forno: rispetto alle farine bianche e più raffinate, la farina di castagne ha un apporto glicemico più basso. Grazie al suo sapore naturalmente più dolce, allora, permette di realizzare dessert con meno zucchero, adatti a tutti (anche a chi abbia appunto problemi di glicemia) e che non risultino eccessivamente calorici.

Se le castagne fanno ingrassare, insomma, è solo perché assunte nella maniera (e nelle quantità!) scorretta. Per il resto hanno persino tantissime proprietà benefiche – dal grande apporto di fibre, al magnesio e l’acido folico – che sono un tocca sana per la salute.

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